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STATUTO

DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA 

Art. 1) E’ costituita l' associazione, disciplinata dal D. Lgs. 4 Dicembre 1997 N. 460, denominata “SICILIA PER LA VITA - ASSOCIAZIONE PRO CURA MDB” Essa ha sede in Palermo ed indirizzo in Corso dei Mille, 830. Art. 2) L' associazione ha durata illimitata, non ha fini di lucro, ha struttura ed organizzazione democratica. Art. 3) Lo scopo dell'associazione, nelle sue ampie manifestazioni di solidarietà sociale, è quello di dare informazioni a conforto e sostegno sia morale che materiale a quanti sono colpiti da patologie gravi con particolare riferimento a quelle oncologiche ed ematologiche attraverso ii l' apporto di prestazioni personali, spontanee e gratuite dei volontari che vorranno operare gratuitamente nell' organizzare di cui fanno parte esclusivamente per fini di solidarietà in particolare l’ associazione si propone di favorire attraverso iniziative scientifiche culturali e promozionali le relazioni fra quanti, persone ed istituzioni, sono interessati al profilo preventivo, diagnostico e terapeutico di tutte le patologie citate. Considerato che le terapie sinora praticate non hanno consentito significativi risultati né come sopravvivenza né come qualità di vita, l' associazione intende orientarsi verso una cura biologica moderna, innovativa e priva di tossicità, nell’ intento di assicurare la guarigione e comunque un prolungamento ed una migliore qualità della vita. Tali caratteristiche sono state individuate nel metodo formulato dal Prof. Luigi Di Bella, eminente scienziato di fama internazionale, che. ne ha comunicato basi scientifiche ed applicazioni terapeutiche fin dal 1969 in numerosissimi lavori e congressi Nazionali e internazionali . L' ASSOCIAZIONE persegue il suo scopo: 1) Fornendo informazioni tecnico culturali e sostegno a tutti , ed in particolare a coloro che sono colpiti da gravi patologie; 2) incentivando, facilitando e gestendo contatti tra ricercatori, medici e specialisti; 3) Organizzando congressi, seminari, tavole rotonde, corsi di formazione e aggiornamento ed ogni altra iniziativa connessa con le finalità dell'Associazione, è ciò sia in Italia che all’Estero; 4) Favorendo e finanziando ricerche nel campo dello studio della prevenzione, della cura di tutte le patologie gravi, con particolare riferimento a quelle oncologiche ed ematologiche; 5) Promuovendo o favorendo la realizzazione di centri di ricerca, assistenza, diagnosi e cura delle malattie gravi, specialmente delle neoplasie; 6) Curando ed organizzando rapporti con strutture ospedaliere pubbliche e/o private, cliniche, ambulatori medici, nonché intrattenendo rapporti con organi di informazione e rappresentati dello Stato, delle Regioni, dei Comuni, degli Enti pubblici al fine di raggiungere gli scopi prefissati; 7) Favorendo finanziando iniziative editoriali o mezzi di informazioni atti a diffondere, in Italia e nel mondo, l’opera e l' attività del Prof. Luigi Di Bella; 8) Seguendo e coordinando i rapporti con altre Associazioni che perseguano identiche finalità. 9) Poiché quanto sopra ( 1-8) presuppone valutazioni tecnico-professionali, oltre che di compatibilità con gli orientamenti della terapia Di Bella, ogni decisione in merito si intende subordinata a formali indicazioni da parte degli eredi del Prof. Luigi Di Bella - che continuano la sua opera - e/o della Fondazione Di Bella. Si intende soggetta alla stessa formalità l’eventuale indicazione di medici o farmacisti preparatori, che potranno essere esclusivamente quelli accreditati dalla Fondazione Di Bella. Gli stessi, in omaggio a precisa ultima volontà dello scienziato, non dovranno essere pubblicizzati per alcuna ragione. Art 4) L' associazione potrà compiere ogni operazione occorrente per lo svolgimento della propria attività istituzionale. compresa la compravendita e la permuta di beni immobili e di beni soggetti a registrazione, lasciti, legati ed eredità. Art. 5) L' attività del Volontario non è retribuita neppure dal beneficiario del servizio. Possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l' attività prestata. Gli aderenti che prestano la loro attività di volontariato debbono avere idonea copertura assicurativa ai sensi del' Art; 4 della Legge n. 266/91. Art. 6) L' associazione potrà organizzare attività commerciali e produttive marginali ai sensi del D.M 25.05.1995 e delle norme vigenti per il raggiungimento dai fini istituzionali e per l’autofinanziamento. L'attività dovrà essere svolta senza impiego di mezzi. Organizzati professionalmente per fini di concorrenzialità sul mercato e curata direttamente dal' organizzaizione senza alcun intermediario. Titolo II ISCRITTI O SOCI

Art.7) Il numero dei soci e illimitato. Possono aderire al' associazione tutti coloro che condividano le finalità del' organizzazione e sono mossi da spirito di solidarietà. Per acquisire lo status di socio è necessario proporre la domanda indicando, tra l' altro la disponibilità a prestazione volontariato al Consiglio Direttivo, il quale deve pronunciarsi entro 30 giorni, nel rispetto del diritto all' informazione e del relativo consenso al' utilizzo dei dati forniti ai sensi della L. n.675/1/996 tutti i soci e gli associati sono invitati a partecipare alla vita associativa dell’associazione e hanno jieno diritto di Voto, in particolare per l' approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti, per la nomina degli organi direttivi, per l' approvazione dei bilancii consuntivi e dei bilanci preventivi, garantendo la democraticità dell' associazione. Tutti i soci e gli associati maggiorenni uomini e donne hanno diritto di elettorato attivo e passivo. Ogni socio ha diritto a un solo Voto. I minori potranno iscriversi previo consenso scritto dei genitori esercenti la i potestà o del tutore. Art. 8) l soci sono tenuti a: a) al pagamento della tessera, delle quote annuali e dei contributi democraticamente richieste, i quali vengono acquisiti al fondo comune; b) all' osservanza dello Statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni prese dagli organi sociali. I soci possono essere elusi per inosservanza di quanto stabilito al punto b), per morosità ovvero per i danni morali o materiali causati all' associazione. L'esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo dopo avere ascoltato le giustificazioni dei soci, il quale può chiedere che la decisione sia rimessa all' Assemblea dei soci. Art.9) Il socio può recedere dal' associazione in ogni momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Art.10) Il socio non può trasmettere la qualità di socio ed in caso di recesso od esclusione non ha alcun diritto sul patrimonio del' Associazione, in qualsiasi tempo e per qualsiasi tempo e per qualsiasi ragione, ne può richiedere i contributi versati.

Titolo III PATRIMONIO SOCIALE - BILANCIO

Art.11) La dotazione patrimoniale del' Associazione costituisce il fondo comune della stessa. Tale fondo e a tutela dei creditori ed è costituito dalle quote e dai contributi di aderenti e di terzi, da erogazioni e lasciti anche in denaro, da donazioni e da proventi derivanti da attività sociali e marginali. . l soci e gli associati non possono chiedere la divisione del fondo comune, né pretenderne la quota in caso di recesso o esclusione. Art.12) L' esercizio sociale va dal 1 Gennaio al 31Dicembre di ogni anno. Il bilancio, dal quale devono risaltare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti, è predisposto, in tempo utile, dal Consiglio Direttivo, è approvato dal' Assemblea dei soci entro i termini statuari. L' Assemblea che approva il bilancio delibera sulla destinazione degli eventuali residui. che dovranno essere utilizzati, in ogni caso, per realizzare le finalità istituzionali del' Associazione. Art. 13) E’ assolutamente esclusa qualsiasi forma di distribuzione, anche in modo indiretto, di Utili, fondi o qualsiasi avanzo di gestione durante la Vita del' Associazione. Titolo IV ORGANI SOCIALI Assemblea - Consiglio Direttivo - Presidente - Organo di controllo Art 14) Organi sociali sono: l' assemblea dei soci Il Consiglio Direttivo il Presidente l' Organo di controllo o revisore contabile, se nominati. Art. 15) L’ Assemblea dei soci è convocata dal Consiglio Direttivo almeno una Volta l' anno entro i e quattro mesi dalla chiusura del' esercizio. Essa approva il bilancio, procede alla nomina delle i cariche sociali, delibera sugli oggetti attinenti alla gestione del' associazzione riservati. alla sua competenza dal presente statuto o sottoposti al suo esame dai consiglieri, l' assemblea dev’ essere convocata, anche in forma straordinaria, mediante avviso da affiggersi nei locali sociali almeno 20 giorni prima della data fissata per la prima convocazione, e con idonea forma di pubblicità onde garantire una capillare informazione. La convocazione deve contenere l' ordine del giorno, la data e l’ora e della adunanza, ed eventualmente la data l' ora e il luogo della seconda convocazione. L' assemblea inoltre può essere convocata dai soci e dagli associati ai sensi del' Art 20 del Codice Civile, ed ogni altra volta in cui se ne ravvisi la necessità. Art. 16:) L' Assemblea è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei soci. In seconda convocazione l' Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti su tutti gli oggetti all' ordine del giorno. Il socio può delegare, per iscritto, altro socio a rappresentarlo nell' Assemblea Art.17) L’Assemblea straordinaria, richiesta, tra l' altro, per la modifica dello statuto, è regolarmente costituita in prima convocazione, con la presenza di metà più uno dei soci. In seconda convocazione e necessaria la presenza di almeno 1/3 degli aderenti. i Le delibere sono valide se approvate con il voto favorevole di almeno 3/5 dei soci e Associati presenti o rappresentati. Art.18) L' Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente, o in sua assenza, dal vicepresidente o dal consigliere più anziano di età, ovvero da un socio nominato dal' Assemblea stessa. il presidente dell' Assemblea è assistito dal segretario. Art.19) Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di tre ad un massimo di quindici membri scelti tra gli associati. l consiglieri restano in carica per un periodo non superiore a tre anni e sono sempre rieleggibili. Ad evitare potenziali conflitti d' interesse, non potranno far parte del Consiglio Direttivo medici, farmacisti, biologi, ricercatori scientifici o stretti congiunti dei predetti. Identica esclusione, in ossequio alla natura apolitica del' Associazione, deve intendersi estesa a rappresentanti di organizzazioni politiche di qualsivoglia genere. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta è necessario, o quando ne sia fatta richiesta da almeno tre dei suoi membri per deliberare su questioni di sua competenza. onde garantire una corretta amministrazione e trasparenza dell' organizzazione. Esso ha l' obbligo di formulare programmi dettagliati nel rispetto delle priorità e degli obiettivi indicati dal' assemblea e di redigere per tempo il bilancio in forma analitica. mettendolo a disposizione dei soci e degli associati. Il Consiglio può nominare un organo esecutivo. Tutte le cariche sono assolutamente gratuite. tArt.20) Il Presidente ha la rappresentanza legale del' associazione e la firma sociale. in caso di sua assenza o impedimento le di lui mansioni spettano al vicepresidente o ad. un consigliere all' uopo delegato. Il Collegio Sindacale, se nominato, si compone di tre membri effettivi. e due supplenti eletti dall' Assemblea sociale, la quale nomina il presidente trai membri del collegio. I sindaci durano in carica tre anni e non possono essere revocati se non per giusta causa. Essi provvedono al controllo amministrativo i ed esercitano le loro funzioni a norma dell'art. 2397 e seguenti del Codice Civile, in quanto applicabili. L' Assemblea dei soci può in alternativa, nominare revisore contabile scelto tra gli iscritti nel registro dei revisori contabili ai sensi e per gli effetti di cui al quarto Comma del' Art. 25 del D. Lgs. 460/97 Titolo V i SCIOGLIMENTO DELL' ASSOCIAZIONE Art.22) In caso di scioglimento, deliberato con la maggioranza di cui all’art. 21 del Codice Civile, il Patrimonio netto residuo, dedotte le passività è destinato dall' Assemblea ad altre organizzazioni di volontariato operanti in analogo settore ovvero ai fini di pubblica utilità, in ossequio a quanto previsto dall’art.5 - quarto comma - della legge n. 266/91 , dopo aver sentito, se necessario, apposito organismo di controllo, ai sensi di legge Art.23 Per quanto non previsto dal presente statuto, valgono le norme del Codice Civile, del regolamento interno e le disposizioni di leggi. vigenti e, in particolare della Legge n. 266/ 91.
Palermo, li 08/07/2013